15 Dicembre 2021

Coronavirus: per chi guarisce dall’infezione nessun rischio di diabete

15 dicembre 2021 – Non esistono prove scientifiche che dopo l’infezione da Covid-19 aumenti il rischio di diabete. E’ quanto sostiene uno studio condotto dall’Istituto San Raffaele di Milano su oltre 600 persone ricoverate per Covid-19 e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Fin dalle prime fasi della pandemia è stato chiaro che il diabete, sia di tipo 1 sia di tipo 2, fosse un fattore di rischio per andare incontro a una forma grave di Covid-19 e di morire per l’infezione.

“Poi sono stati segnalati casi isolati di diabete di nuova insorgenza durante Covid-19, suggerendo la possibilità che il virus potesse esercitare una tossicità diretta contro le cellule beta con un effetto diabetogeno”, spiegano i ricercatori. Per confermare questa ipotesi lo studio ha valutato i valori di glicemia di 621 pazienti ricoverati per sospetta polmonite da Covid nell’ospedale milanese, analizzando l’andamento della glicemia un anno prima del ricovero, durante la permanenza in ospedale e dopo le dimissioni dei pazienti. I dati hanno confermato che le alterazioni glicemiche sono molto comuni nei pazienti Covid; inoltre, quanto più esse sono accentuate tanto maggiore è il rischio che la malattia si aggravi. Nonostante ciò, gli alti livelli di glicemia associati a Covid-19 nella maggior parte dei pazienti si risolvono con la guarigione dall’infezione. “Serviranno grandi studi epidemiologici nei prossimi anni per chiarire se Covid-19 induce permanentemente il diabete. Tuttavia, al momento, ogni annuncio allarmistico su un aumento del rischio di diabete dopo un’infezione da SARS-CoV-2 deve essere interpretato con cautela”, concludono i ricercatori.