28 Febbraio 2022

Covid-19: studio, restrizioni fanno alzare pressione sanguigna

28 febbraio 2022 – La sedentarietà e un peggioramento dell’alimentazione nel periodo in cui le restrizioni contro il Covid-19 hanno costretto molti a restare in casa, hanno causato un aumento delle persone ipertese.

Lo dimostra uno studio dell’Ut Southwestern Medical Center di Dallas, pubblicato sull’American Heart Journal, che ha esaminato i dati di oltre 72mila americani già arruolati in un programma sanitario sulle malattie cardiovascolari. I ricercatori hanno confrontato i dati relativi alla pressione dei pazienti nel 2019 con quelli nel periodo della pandemia, scoprendo che i tassi di ipertensione non controllata sono saliti dal 15% al 19%. Tuttavia solo il 5% aveva una pressione sanguigna non controllata grave (cioè superiore a 160 mm/hg). Per Eric Peterson, autore principale dello studio, “sebbene questi cambiamenti appaiano modesti, sono significativi poiché anche solo lievi variazioni della pressione sanguigna possono comportare un aumento del rischio di infarto, ictus o insufficienza cardiaca”. Peterson evidenzia come la pandemia non solo ha reso le persone meno attive e le ha fatte mangiare e bere di più, ma “ha anche reso più difficile le visite di controllo e quindi l’aggiornamento delle terapie”. Il ricercatore ha inoltre evidenziato come lo studio sia stato condotto all’interno di un gruppo che faceva già parte di un programma di controllo della pressione sanguigna, ma lo stesso fenomeno, traslato a livello di popolazione generale, si tradurrebbe con ogni probabilità in una situazione molto più preoccupante. “Penso che questa sia solo la punta dell’iceberg”, ha detto Peterson.