6 Aprile 2022

Covid e diabete, più rischi per gli under 18

6 aprile – “Evitare il Covid è un vantaggio sempre. Anche per i giovanissimi: abbiamo dati scientifici che mostrano un aumento di casi di diabete di tipo 1, cosiddetto giovanile, negli under 18 che hanno avuto l’infezione. Un’incidenza 3 volte più elevata rispetto a chi non si è infettato. Ovviamente parliamo di una popolazione numericamente bassa, quindi niente allarmismi. Ma questo fenomeno ci indica, ancora una volta, l’importanza della prevenzione e della vaccinazione in questa fascia di età”. A dirlo è Graziano Di Cianni, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd). Tuttavia il medico sottolinea come tale aumento non sembri aumentare l’incidenza di diabete di tipo 2, quello dell’adulto. “Questa osservazione – continua il diabetologo – ha una logica perché con l’infezione da Sars-Cov-2 c’è un certo grado di infiammazione; perché si possono formare anticorpi che ‘aiutano’ le malattie autoimmuni come appunto il diabete di tipo 1; e può anche esserci una distruzione, da parte del virus, delle beta cellule, le cellule del pancreas che producono l’insulina. Si tratta di osservazioni che, seppure non riguardano grandi numeri, vanno tenute in considerazione. E su questo tema bisogna continuare a fare ricerca. Inizialmente ci siamo concentrati sulla popolazione anziana, sulla quale l’impatto del virus è stato drammatico. Ora dobbiamo ampliare lo sguardo”. Ciani infine ricorda anche l’impatto fortemente negativo della pandemia sulla popolazione dei diabetici: “con un aumento di mortalità, di ricoveri sia ordinari sia in terapia intensiva. E questo è ormai assodato. Ma anche per chi non ha preso l’infezione l’impatto è stato negativo perché con la pandemia si sono ridotte le possibilità dei controlli, di attività fisica e anche la dieta è stata meno rispettata”.