16 Maggio 2022

Diabete: due virus herpes possono aumentare il rischio di malattia

16 maggio 2022 – Due comuni virus del gruppo degli herpes possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nei soggetti infetti. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Diabetologia e condotta da Tim Woelfle dell’Università Ludwig-Maximilians e Helmholtz di Monaco. Gli herpes sono tra i virus più diffusi nell’uomo, con otto tipi attualmente conosciuti: herpes simplex virus (HSV) 1 e 2, virus della varicella-zoster (VZV), virus di Epstein-Barr (EBV), citomegalovirus (CMV) ed herpesvirus umani (HHV) 6, 7 e 8. Tutti causano infezioni che restano latenti a vita dopo l’infezione primaria iniziale, che è solitamente lieve o asintomatica. Si stima che il diabete di tipo 2 o insulino-resistente riguardi il 9,3% della popolazione mondiale. Tra i fattori di rischio noti ci sono sicuramente l’obesità, la sedentarietà e il fumo. Ma di recente si è affacciata la possibilità che anche alcune infezioni possano contribuire ad aumentare il rischio di ammalarsi. La ricerca si è basata sui dati sanitari di 1967 individui. I partecipanti sono stati sottoposti a esami medici tra 2006-2008 e di nuovo tra 2013-2014, tra cui test per la presenza di herpesvirus, glicemia e misurazione dell’emoglobina glicata (una misura del controllo della glicemia a lungo termine). Il diabete era presente nell’8,5% dei partecipanti all’inizio dello studio e nel 14,6% al momento del follow-up. Dei 1257 volontari con normale tolleranza al glucosio all’inizio, 364 hanno sviluppato il prediabete e 17 il diabete durante il periodo di monitoraggio di 6,5 anni.

Le analisi del sangue all’inizio dello studio hanno rilevato che il virus di Epstein-Barr (il virus della mononucleosi) era l’herpesvirus più diffuso, con il 98% del campione positivo, seguito da HSV1 (88%), HHV7 (85%), VZV (79%), CMV (46%), HHV6 (39%) e HSV2 (11%). I partecipanti erano positivi a una media di 4,4 herpesvirus all’inizio e 4,7 al follow-up.È emerso che i soggetti affetti da HSV2 avevano il 59% di probabilità in più di sviluppare il pre-diabete rispetto a quelli sieronegativi, mentre l’infezione da CMV era associata a un aumento del 33% dell’incidenza di pre-diabete. Lo studio ha rilevato che sia l’HSV2, sia il CMV hanno contribuito allo sviluppo del pre-diabete, anche dopo aver tenuto conto di tutti gli altri fattori di rischio noti per il diabete. L’HSV2 è risultato associato anche a livelli peggiori di emoglobina glicata. I meccanismi con cui questi virus potrebbero contribuire allo sviluppo del diabete restano da scoprire. Sia HSV2 che CMV causano infezioni croniche che potrebbero modulare il sistema immunitario stimolando o sopprimendo la sua attività, che a sua volta può influenzare la funzione del sistema endocrino (ormonale).