24 Gennaio 2022

Diabete: quali sono i principali fattori di rischio?

24 gennaio 2022 – E’ parere quasi unanime degli esperti che gli stili di vita scorretti, tipici della società del benessere, sono la prima causa dell’insorgenza di diabete. Tuttavia non possono essere considerati l’unica causa del boom di nuovi casi che è avvenuto negli ultimi 20-30 anni. E’ stato dimostrato come un particolare background genetico predisponga alla malattia. Esistono inoltre fattori ambientali che possono essere considerati dei fattori di rischio.

“Recenti studi internazionali, per esempio, hanno evidenziato come l’aria non salubre delle città particolarmente industrializzate possa favorire lo sviluppo del diabete, soprattutto quello di tipo 2 -. sottolinea il prof. Antonio Ceriello, Coordinatore del Progetto Diabete dell’IRCCS Multimedica -. E’ però evidente come alcuni comportamenti non salutari siano legati alla patologia. Tra questi i più importanti sono la dieta scorretta, il fumo di sigaretta, l’eccesso di peso e la sedentarietà. Sono tutti stili di vita che i diabetici tendono a mantenere anche dopo la diagnosi della malattia. I dati in nostro possesso evidenziano come non sia facile per un paziente cambiare abitudini”. Il cambiamento dello stile di vita risulta così il miglior approccio per la prevenzione del diabete e delle sue complicanze. “Purtroppo non solo l’implementazione di tali misure ma il loro mantenimento nel tempo si è dimostrato molto difficile e fallimentare nella maggioranza dei casi – prosegue il prof. Ceriello -. E’ quindi necessario trovare anche altre strade che possano sostenere e aiutare questo cambiamento”.

Un aiuto può arrivare dalla nutraceutica e dell’integratore Gdue che è composto da principi attivi naturali estratti da due alghe marine: Ascophyllum Nodosum, Fucus Vesiculosus. E’ stato dimostrato da diversi studi scientifici come questo prodotto sia in grado di ridurre i livelli di zuccheri nel sangue e di grasso nel fegato. La nutraceutica può quindi rappresentare un’opzione terapeutica efficace per il trattamento di malattie molto diffuse nella nostra società e spesso associate tra di loro, come diabete, disglicemie e ‘fegato grasso’.