12 Gennaio 2024

Escluso nesso tra farmaci per diabete e obesità e suicidio

12, gennaio 2024 – “La valutazione preliminare non suggerisce un nesso causale” tra l’assunzione dei farmaci cosiddetti agonisti del recettore GLP-1, in cui rientrano farmaci per il diabete, alcuni dei quali usati anche per il trattamento dell’obesità, e suicidio o pensieri di suicidio. È quanto afferma in una nota la Food and Drug Administration americana che ha avviato un’analisi di questa classe di farmaci dopo aver ricevuto diverse segnalazioni relative a pensieri suicidari in persone che assumevano questi farmaci.

“Poiché le informazioni fornite erano spesso limitate e poiché questi eventi possono essere influenzati da altri potenziali fattori, abbiamo stabilito che le informazioni contenute in questi rapporti non dimostravano una chiara relazione con l’uso degli agonisti del recettore GLP-1”, spiega l’Fda. Nessun nesso tra farmaci e suicidi è stato trovato, inoltre, negli studi clinici. Nonostante ciò, aggiunge l’agenzia, “non possiamo ancora escludere definitivamente che possa esistere un piccolo rischio; pertanto, l’Fda sta continuando a esaminare questo problema”.

Al momento, l’Fda consiglia ai pazienti di continuare ad assumere i farmaci, in accordo con il proprio medico. A questi ultimi, invece, chiede di monitorare l’insorgenza o il peggioramento della depressione o di cambiamenti nell’umore nei pazienti che assumono questi medicinali.