17 Marzo 2022

Sindrome Metabolica: è possibile contrastarla e ridurre il rischio metabolico e cardiovascolare grazie ai nutraceutici

17, marzo 2022 – Nutraceutici sempre più protagonisti della lotta alla sindrome metabolica e alla disglicemia. E’ quanto emerso nella mattinata precongressuale del 6th AME Diabetes Update che si tiene a Napoli dal 17 al 19 marzo: esperti da tutta Italia si ritrovano nella città campana per fare il punto su patologie molto diffuse nel nostro Paese.

“La sindrome metabolica si caratterizza dalla presenza simultanea di fattori di rischio diversi come sovrappeso e obesità, intolleranza glucidica e ipertensione arteriosa – afferma il prof. Silvio Settembrini, uno dei segretari scientifici del congresso di Napoli -. Incrementa il rischio cardiovascolare e anche il rischio di alcune pericolose forme di cancro. Risulta infine in aumento in Italia e colpisce sempre più i giovani e non soltanto gli over 50”. Ieri si è tenuta una lettura a cura della dott.ssa Nadia Cerutti (Responsabile UOSD Medicina Generale a Indirizzo Dietologico ASST Pavia) e della prof.ssa Sara De Martin (farmacologa presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova). L’argomento, con la moderazione del Prof. Giovanni De Pergola (Nutrizione Clinica. U.O.C. Oncologia Medica. Policlinico di Bari), è stato l’utilizzo di integratori alimentari nella gestione della sindrome metabolica e della Steatosi Epatica (o “fegato grasso”). Sono stati presentati i risultati di vari studi pubblicati con il nutraceutico Gdue (Aesculapius F.ci) con l’approfondimento in particolare su uno studio italiano condotto nel 2021 che ha coinvolto più di 500 soggetti e sono stati inoltre anticipati i primissimi dati di una nuova ricerca sulla Steatosi Epatica che verrà pubblicata nei prossimi mesi.

La nutraceutica può rappresentare un’arma molto importante a disposizione di medici e pazienti. In particolare, da una particolare e studiata miscela di due alghe marine (Ascophyllum Nodosum, Fucus Vesiculosus) con l’aggiunta di cromo picolinato si produce Gdue, il primo nutraceutico utilizzato per il trattamento del prediabete, e con un effetto favorevole su tutte le componenti della sindrome metabolica (peso, circonferenza vita, glicemia, valori pressori e assetto lipidico). Il particolare processo produttivo garantisce l’abbattimento della quantità di Iodio naturalmente contenuto nei derivati algali rendondo il prodotto utilizzbile senza le problematiche tipiche legate ad un eccesso di apporto dello Iodio stesso. Ascophyllum Nodosum è un’alga bruna della famiglia delle Fucaceae: contribuisce all’equilibrio del peso corporeo e stimola il metabolismo dei lipidi. Fucus Vesiculosus appartiene alla famiglia delle Fucaceae ed è considerata uno dei rimedi naturali più selettivi per la riduzione del peso corporeo e contribuisce all’attività fisiologica del sistema immunitario. Il cromo invece contribuisce a normalizzare i livelli di glucosio nel sangue.

E’ stato questo uno dei temi al centro della lettura di ieri al congresso di Napoli.