Il fegato grasso

I disturbi da tenere sotto controllo

Il fegato grasso

Il nome scientifico corretto è steatosi epatica non alcolica (NAFLD, acronimo inglese di Nonalcoholic Fatty Liver Disease) e comprende una serie di diverse condizioni (dall’infiltrazione grassa del fegato fino alla malattia epatica allo stadio terminale). Si caratterizza per un eccessivo accumulo di trigliceridi a livello epatico (steatosi) senza altre cause evidenti di patologie croniche del fegato (per esempio virali, autoimmuni o genetiche). Si manifesta anche con un consumo di alcol limitato (meno di 20 gr/die per le donne e 30 gr/die per gli uomini, che equivalgono circa a: 1 boccale di birra, 1 bicchiere e ½ di vino, 1 bicchierino di superalcolici).

È molto frequente nelle persone obese, diabetiche, con insulino-resistenza o affette da ipertrigliceridemia.
Il fegato grasso può interessare anche i bambini soprattutto in caso di obesità o grave eccesso di peso. Si stima che la prevalenza della steatosi epatica non alcolica, nella popolazione generale dei Paesi occidentali, sia del 20-30%.
Solitamente la NAFLD è più frequente nei maschi e aumenta con l’aumentare dell’età. La diagnosi è influenzata dal metodo e dai criteri utilizzati ed è correlata agli stili di vita.

cause fegato grasso

Gli altri fattori di rischio della steatosi epatica non alcolica sono:

  • sindrome metabolica: il 70-90% dei pazienti ha la NAFLD
  • dieta: eccessivo consumo di cibi ricchi di colesterolo e grassi saturi
  • apnea cronica ostruttiva e altri disturbi respiratori
  • fattori genetici: presenza del gene PNPLA3

La steatosi epatica non alcolica è fortemente correlata con il diabete:

  • la prevalenza di NAFLD tra i diabetici è più di due volte superiore rispetto ai tassi nella popolazione generale
  • la prevalenza complessiva di NAFLD tra i pazienti con diabete di tipo 2 è del 55,5%

Nella maggioranza dei casi la NAFLD è asintomatica e la diagnosi avviene solitamente durante una ecografia addominale oppure dopo il riscontro di un’alterazione degli esami del sangue, spesso effettuati per altri motivi. La persona colpita lamenta un senso di malessere, stanchezza o una vaga sensazione di indolenzimento a livello addominale destro. Molti pazienti negano dolore o altri sintomi al fegato, tuttavia nel 75% dei casi è presente un’epatomegalia (o fegato ingrossato).

sintomi fegato grasso

Al momento non esistono farmaci in grado di curare il fegato grasso. Alcuni nutraceutici, tra cui Gdue, sembrano favorevolmente influire sulla regressione della statosi epatica e studi in atto ne potranno confermare l’efficacia. Come per il diabete è fondamentale intervenire sugli stili di vita sani (dieta appropriata, consumo di alcol limitato, pratica regolare di sport o attività fisica). Esistono terapie che aiutano a ridurre i trigliceridi prima che si depositino nel fegato. Al paziente possono inoltre essere prescritti dei nutraceutici o integratori a base di sostanze antiossidanti.

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